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Alluvione del 13 - 15 Ottobre 2000 in Valle di Gressoney

 

L’analisi fotointerpretativa ha messo in evidenza gli ingenti danni provocati dalle continue piogge lungo tutto il corso del Lys. La parte alta del bacino ha subito le maggiori conseguenze sotto la violenza dei tributari laterali che hanno spesso trasportato grandi quantità di detriti in conoide: erosioni spondali sono osservabili lungo tutto il corso d’acqua spesso associati a sovralluvionamento d’alveo.

Numerosissimi fenomeni di frana o comunque di instabilità gravitativa hanno contribuito ad aumentare il trasporto solido: il materiale trasportato era spesso costituito da blocchi di grandi dimensioni cui costantemente erano associati tronchi d'albero di alto fusto. Il trasporto cospicuo di materiali di origine vegetale ha spesso contribuito in maniera determinante a mettere in crisi localmente il sistema fluviale in presenza di attraversamenti quali passerelle, ponti o altre infrastrutture esistenti nell'ambito dell'alveo di piena, innescando processi erosivi o alluvionali di notevole entità.

In diversi tratti la piena non è stata contenuta e si sono manifestati fenomeni di alluvionamento su una o su entrambe le sponde ed in taluni casi le acque si sono aperte lateralmente nuove vie di deflusso, specie in corrispondenza di attraversamenti stradali, quali i ponti, o di ostacoli di natura varia, riattivando talora un’antica sezione dell’alveo.

Vengono qui descritti in modo più dettagliato i dissesti di maggiore intensità e i danni localizzabili lungo la valle.

Alluvioni Valle di Gressoney


I corsi d’acqua sono probabilmente gli elementi geografici più legati all’uomo e alla sua storia.  Questo stretto legame  ha però portato nel tempo ad un utilizzo via via più indiscriminato del territorio in ambiente fluviale: l’espansione di molte attività antropiche su vasti spazi soggetti alla dinamica fluviale ha così incrementato il rischio associato alle alluvioni.

I fenomeni di dissesto non rappresentano più episodi occasionali ed isolati, ma situazioni che periodicamente, nel tempo, determinano interferenze con le attività antropiche creando ingenti danni e spesso vittime. Il rischio di inondazioni rappresenta quindi un problema grave e complessivo che coinvolge da vicino la collettività e le attività umane ad essa associate.

L’analisi degli effetti degli eventi pregressi offre importanti indicazioni per la creazione di documenti di base utili per una corretta pianificazione dello sviluppo territoriale in ambiente fluviale e per mettere in atto le più idonee strategie di mitigazione del rischio idrogeologico. Più in generale, la conoscenza dettagliata dell’evoluzione spazio-temporale degli eventi alluvionali del passato consente di prospettare scenari simili o più catastrofici, al fine di predisporre adeguati piani di Protezione Civile che tengano conto non solo delle situazioni puntuali di dissesto ma che si basino anche su una visione d’insieme del territorio colpito. Alla luce di queste considerazioni, si può comprendere come la mappatura delle aree inondate da eventi recenti, unitamente alla conoscenza storica del problema, acquistino importanza fondamentale per favorire un’attenta gestione del territorio e per migliorare la gestione delle situazioni di emergenza.

Questo studio fa parte del lavoro di Tesi di Cristina Porretta, "Analisi storica delle relazioni tra alluvioni e condizioni meteorologiche nella Valle di Gressoney, mediante l'utilizzo di sistemi informativi territoriali".

(Relatore Dott. Mattia De Amicis, AA.2000-2001).

Di seguito viene presentato il risultato della mappatura dei fenomeni di dissesto e dei danni alle abitazioni relativi all’evento del 13-15 Ottobre 2000 in Valle di Gressoney (Val d’Aosta).

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