Carta della infiltrabilità regionale

La carta della infiltrabilità è stata predisposta con la finalità di caratterizzare la suscettività della superficie del territorio di pianura riguardo alla potenziale migrazione verso il basso e verso la falda delle sostanze sversate o applicate sul suolo. Tale caratterizzazione costituisce uno degli elementi tematici che concorrono alla valutazione della vulnerabilità intrinseca degli acquiferi (Cavallin & Giuliano, 1992), ma assume un ruolo e una valenza autonoma di rilevante profilo anche nell’ambito di un quadro pianificatorio di area vasta (bacino idrografico, ambito amministrativo, comprensorio, etc.).

Essa può fornire importanti elementi di valutazione per la criticità delle differenti porzioni di territorio in riferimento alle attività e pratiche inquinanti svolte sulla superficie, che possono creare le condizioni favorevoli per la percolazione di sostanze inquinanti presenti al suolo e che di conseguenza possono anche interessare le falde acquifere sottostanti. La scala della cartografia tematica qui esaminata (1:500.000) è stata individuata coerentemente alla articolazione ed alle finalità del programma di ricerca nel quale è inserita: la vulnerabilità infatti rappresenta l’intersezione di numerosi strati informativi relativi ai diversi fattori influenti, opportunamente ponderati, operazione che può essere svolta correttamente solo sulla base di un’omogeneità di rappresentazione degli stessi.

In questo contesto l’interesse appare rivolto soprattutto ai processi di contaminazione diffusa relazionabili all’uso agricolo di sostanze chimiche o allo smaltimento sul terreno di reflui, mentre meno adeguata appare l’utilizzazione connessa a problematiche di contaminazione puntuale (quali discariche di rifiuti, impianti industriali, etc.) in quanto la specificità della situazione locale può attenuare anche in misura rilevante la significatività e la rappresentatività delle caratteristiche proprie dell’area in cui è inserita che costituisce il modello di base della zonizzazione.

Le valutazioni devono in ogni caso essere considerate come preliminari, e con valenza areale; sono infatti necessari approfondimenti successivi e dati adeguati alla scala ed al problema da risolvere nelle valutazioni e considerazioni di carattere operativo ed a scala locale.

La ricerca ha consentito di valorizzare in un settore applicativo di rilevante importanza per la tutela delle risorse idriche sotterranee il potenziale informativo dei dati raccolti e dei lavori originali prodotti e resi disponibili nell’ambito di un progetto di ricerca rivolto ad altre finalità, in particolare alla realizzazione della Carta Geomorfologica della Pianura Padana.

L’elaborazione dei dati disponibili, secondo una specifica metodologia ha permesso di ottenere un prodotto intermedio, una Carta delle tessiture dei depositi superficiali, che successivamente è stata utilizzata come informazione di base per la costruzione della cartografia tematica derivata relativa alla Infiltrabilità regionale.

L’inserimento degli elementi informativi in un SIT attribuisce un carattere di flessibilità e adottabilità ai prodotti, così le rappresentazioni cartografiche in qualsiasi momento possono essere aggiornate, modificate ed integrate.