Alluvione del 13 - 15 Ottobre 2000 in Valle di Gressoney

 

L’analisi fotointerpretativa ha messo in evidenza gli ingenti danni provocati dalle continue piogge lungo tutto il corso del Lys. La parte alta del bacino ha subito le maggiori conseguenze sotto la violenza dei tributari laterali che hanno spesso trasportato grandi quantità di detriti in conoide: erosioni spondali sono osservabili lungo tutto il corso d’acqua spesso associati a sovralluvionamento d’alveo.

Numerosissimi fenomeni di frana o comunque di instabilità gravitativa hanno contribuito ad aumentare il trasporto solido: il materiale trasportato era spesso costituito da blocchi di grandi dimensioni cui costantemente erano associati tronchi d'albero di alto fusto. Il trasporto cospicuo di materiali di origine vegetale ha spesso contribuito in maniera determinante a mettere in crisi localmente il sistema fluviale in presenza di attraversamenti quali passerelle, ponti o altre infrastrutture esistenti nell'ambito dell'alveo di piena, innescando processi erosivi o alluvionali di notevole entità.

In diversi tratti la piena non è stata contenuta e si sono manifestati fenomeni di alluvionamento su una o su entrambe le sponde ed in taluni casi le acque si sono aperte lateralmente nuove vie di deflusso, specie in corrispondenza di attraversamenti stradali, quali i ponti, o di ostacoli di natura varia, riattivando talora un’antica sezione dell’alveo.

Vengono qui descritti in modo più dettagliato i dissesti di maggiore intensità e i danni localizzabili lungo la valle.

Numerosi debris flow e colate di terra hanno interessato la parte alta del bacino, soprattutto lungo il versante sinistro. A Chuttere, frazione di Gressoney la Trinitè, il ponte è stato parzialmente distrutto; la strada è rimasta interrotta in più punti per materiale franato e a 150 m dal ponte la strada è stata erosa dalle acque. A monte di Batt e dell’abitato di Tache il Lys è esondato, riattivando un antico tracciato del corso d’acqua. A nord di Obre Eselbode, distrutta una passerella.

Più a sud, sotto l’enorme pressione del torrente laterale Ebielòbach, che nella sua corsa scatenata ha travolto tanto materiale da provocare una frana, ha ceduto l’argine del torrente a monte dell’abitato di Sendre, piccola frazione di Gressoney St. Jean, rilasciando grandi quantità di materiale in conoide e in alveo (domenica 15, ore 5). Acque scure e limacciose hanno invaso i prati da Schméttò a Binò per un tratto di circa due km a nord del capoluogo; allo stesso orario, un paio di chilometri a nord di Sendre, viene travolto il condominio di Ondre Chaschtal le cui fondazioni erano state erose dalla violenza delle acque del Lys. Il crollo di parte dell’edificio, al momento disabitato, non ha provocato vittime.

Mentre le acque del Lys sembravano dare una tregua agli abitanti della valle, dalle 20 di domenica 15, colate di fango e sassi si originano dal torrente Létze. L’enorme massa detritica ha continuato a fuoriuscire a più riprese dal bacino, espandendosi a ventaglio sul settore meridionale del conoide tra Bieltachòcke e Ondrò Mettie fino a raggiungere l’alveo del Lys. Verso le 22, il fronte della colata ha travolto e distrutto uno dei due condomini denominati Le Grolle nella frazione di Bòsmattò. Il materiale movimentato ha prodotto danni ingenti anche ad altri nuclei abitati, mentre sono state solo lambite dal passaggio della colata le baite di Mure e di Waeschkero. Le colate hanno continuato a svilupparsi fino a notte.

All’apice del conoide processi erosivi al fondo e laterali hanno modificato radicalmente il profilo originario del torrente; contributo importante al rilascio di materiale è da attribuire alla riattivazione dell’antica frana di Mussolier in sinistra orografica del T. Létze. Nella frazione di Tschòssil  il torrente Lys ha eroso il suo argine e raggiunto una abitazione, facendola crollare quasi completamente. A Ondre Tschòssil il ponte è stato distrutto completamente. Il torrente ha causato gravissimi danni a Champsil, dove non erano stati ancora realizzati i lavori di sistemazione idraulica, per i quali era stata appena avviata la procedura di affidamento.

Numerosi sono i tratti di strada da Tschòssil fino ad Hus erosi dalle acque del Lys: a Boury, a monte di Gattinery, gravi danni alla sede stradale. Poco più a sud, l’erosione delle acque del Lys ha provocato danni alla strada all’ingresso della galleria. Un’interruzione si è verificata anche sulla strada per Gaby. Nell’abitato di Gaby, in località Moulin, evidente erosione spondale ha prodotto il cedimento della sede stradale e il conseguente crollo del ponte. In direzione di Issime, il Lys ha inondato gran parte del fondovalle, riattivando antichi percorsi dell’alveo fluviale. A Issime, in frazione Varrell, il ponte comunale è crollato, indirizzando in modo anomalo le acque. Danni ad edifici e alla sede stradale. Infine, in località Colombits, erosione in sponda destra e una frana superficiale hanno provocato l’interruzione della viabilità.

I fenomeni si esauriscono lunedì 16, con lo spostamento verso nord del centro depressionario associato al fronte freddo.